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Procedura di riconoscimento in Italia di un titolo straniero PDF Stampa E-mail
lunedì 08 maggio 2006

Titoli conseguiti in Paesi UE

La procedura di riconoscimento in Italia di un titolo straniero, acquisito in un Paese dell'Unione Europea, è differenziata a seconda se il titolo appartiene a:


 

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Cittadini dell'Unione Europea

A. DIRITTO DI STABILIMENTO

 

I cittadini comunitari che possiedono un titolo professionale conseguito in un Paese comunitario ed intendono svolgere stabilmente la professione sanitaria in Italia, possono presentare domanda per il riconoscimento del titolo ai fini dell'esercizio del diritto di stabilimento.

 

La procedura è diversificata a seconda delle professioni:
  • Per le professioni di medico chirurgo, medico specialista, medico di medicina generale, veterinario, farmacista, odontoiatra, infermiere e ostetrica, la normAativa comunitaria ha fissato regole di armonizzazione tra i Paesi dell'U.E., per effetto delle quali la procedura di riconoscimento consiste in una verifica di regolarità della documentazione presentata.
    In particolare:

 

 

  1. medici chirurghi, medici specialisti, veterinari, farmacisti ed odontoiatri dovranno compilare il MODELLO A1 e presentare i documenti dell'ALLEGATO A1
  2. medici di medicina generale dovranno compilare il MODELLO A2 e presentare i documenti dell' ALLEGATO A2
  3. infermieri ed ostetriche dovranAno compilare il MODELLO A3 e presentare i documenti dell' ALLEGATO A3
 
  • Per tutte le altre professioni, gli interessati dovranno compilare il MODELLO B e presentare i documenti dell'ALLEGATO B

 

B. DIRITTO ALLA LIBERA PRESTAZIONE DI SERVIZI

 

Le direttive di settore relative alle professioni di medico chirurgo, medico specialista, veterinario, odontoiatra, infermiere o ostetrica prevedono anche la possibilità, per i soli cittadini dell'Unione europea, di erogare prestAazioni professionali occasionali (non consistenti, quindi, in “attività professionale presso una struttura sanitaria, sulla base di un rapporto di collaborazione continuativa”) senza stabilirsi definitivamente in Italia e senza iscriversi all'albo professionale italiano, ma rimanendo comunque soggetti agli stessi obblighi e sanzioni disciplinari previsti per i sanitari italiani.

Per esercitare tale diritto, il professionista interessato deve comunicare di volta in volta, preventivamente, al Ministero della Salute, i seguenti dati relativi allo svolgimento della prestazione:

  • la data
  • la struttura
  • la motivazione

 

 

4.

medici chirurghi, medici specialisti, veterinari ed odontoiatri dovranno compilare il MODELLO C1 e presentare i documenti dell'ALLEGATO C1

 

5.

infermieri ed ostetriche dovranno compilare il MODELLO C2 e presentare i documenti dell'ALLEGATO C2 .

 


Cittadini non comunitari


I cittadini non comunitari, in possesso di titoli stranieri conseguiti in un Paese comunitario, per ottenere l'autorizzazione all'esercizio professionale in Italia, devono presentare domanda per il riconoscimento del titolo anche se già riconosciuto in un altro Paese dell’Unione Europea. In tal caso, il Ministero della salute prende in considerazione le eventuali integrazioni di formazione e di attività professionale acquisite dall'interAessato nel Paese comunitario.

Per ottenere il riconoscimento:

  • medici chirurghi, veterinari, farmacisti e odontoiatri devono utilizzare il MODELLO D1 e presentare i documenti dell'ALLEGATO D1

  • tutte le altre professioni sanitarie devono utilizzare il MODELLO D2 e presentare i documenti dell'ALLEGATO D2

  • coloro che posseggono un titolo professionale complementare di un titolo abilitante all'esercizio di una professione sanitaria devono utilizzare il MODELLO E e presentare i documenti dell'ALLEGATO E

Preleva gli allegati:

 


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Titoli conseguiti in Paesi non UE

Tutti i cittadini, comunitari e non comunitari, in possesso di titoli stranieri conseguiti in un Paese non comunitario, per ottenere l'autorizzazione all'esercizio professionale in Italia, devono presentare domanda per il riconoscimento del titolo anche se già riconosciuto in un altro Paese dell'Unione Europea. In tal caso, il Ministero della salute prende in considerazione le eventuali integrazioni di formazione e di attività professionale acquisite dall'interessato nel Paese comunitario.

Per ottenere il riconoscimento:

  • medici chirurghi, veterinari, farmacisti e odontoiatri devono utilizzare il MODELLO D1 e presentare i documenti indicati nell'ALLEGATO D1
  • tutte le altre professioni sanitarie devono utilizzare il MODELLO D2 e presentare i documenti indicati nell' ALLEGATO D2. In particolare, infermieri e tecnici sanitari di radiologia medica che intendono lavorare in una delle seguenti Regioni o Provincie:
 
  1. Calabria
  2. Lazio
  3. Umbria
  4. Veneto
  5. Campania
  6. Liguria
  7. Piemonte
  8. P.A. di Bolzano
  9. Emilia Romagna
  10. Lombardia
  11. Valle d'Aosta
  12. P.A. di Trento
 

devono inviare le richieste di riconoscimento dei titoli direttamente agli uffici regionali competenti (elenco file formato DOC), utilizzando il MODELLO H e presentando i documenti indicati nell'ALLEGATO H. Altrettanto dovranno fare le cooperative, gli organismi o i singoli soggetti delegati all’istruttoria delle pratiche di riconoscimento, che abbiano la residenza legale nelle citate Regioni o Provincie.

  • coloro che posseggono un titolo professionale complementare di un titolo abilitante all'esercizio di una professione sanitaria devono utilizzare il MODELLO E e presentare i documenti indicati nell'ALLEGATO E.

 

CASI PARTICOLARI, per cittadini comunitari:

 
  • I soli cittadini comunitari che richiedono il riconoscimento di titoli abilitanti all'esercizio dell'arte ausiliaria di ottico, odontotecnico o altra arte ausiliaria (Legge 8 novembre 1984, n° 752), possono utilizzare il MODELLO F e presentare i documenti indicati nell'ALLEGATO F.

  • I cittadini comunitari in possesso di titolo abilitante all’esercizio della professione sanitaria di medico chirurgo, medico specialista, veterinario, farmacista e odontoiatra conseguito in un Paese non comunitario e già riconosciuto (con provvedimento di equipollenza) in un Paese membro dell’Unione Europea (D. Lgs. 277/2003, in attuazione della Direttiva 2001/19/CEE), possono chiedere il riconoscimento del titolo compilando il MODELLO I e presentando i documenti indicati nell' ALLEGATO I .

 

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