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mercoledì 28 ottobre 2009
ACCESSO ALLA CONTRIBUZIONE RIDOTTA PRESSO LA "QUOTA B" DEL FONDO DI PREVIDENZA GENERALE NEI CASI DI ACCERTAMENTO DI EVASIONE CONTRIBUTIVA

Conformemente al progetto approvato dal Consiglio di Amministrazione dell’E.N.P.A.M. nella seduta del 3 marzo 2006, gli Uffici, al fine di verificare il corretto adempimento dell’obbligo dichiarativo e contributivo da parte degli iscritti, hanno provveduto a porre in essere le attività amministrative necessarie per l’attivazione del controllo incrociato con i dati in possesso dell’Anagrafe Tributaria.

Nello svolgimento di tali verifiche, come è noto, è emerso che molti iscritti dipendenti del SSN che svolgevano contemporaneamente attività di libera professione non avevano provveduto a dichiarare i relativi proventi, nonostante i redditi da intramoenia fossero da tempo esplicitamente citati nelle istruzioni allegate al Modello D fra quelli imponibili presso la “Quota B” del Fondo di previdenza generale.

A seguito della ricezione dei provvedimenti di accertamento emanati dall’Ente, molti professionisti hanno provveduto tempestivamente a denunciare le somme percepite nelle annualità successive richiedendo, almeno per le ulteriori annualità, l’applicazione dell’aliquota ridotta nella misura del 2%.

Con delibera n. 56/2007 – in via eccezionale e per un arco temporale limitato – codesto Consiglio ha accolto tale richiesta. In particolare con tale provvedimento, ferme restando le maggiorazioni previste dal Regolamento del regime sanzionatorio, è stato consentito l’accesso alla contribuzione nella misura del 2% ai soggetti che, in possesso di determinati requisiti, procedevano ad autodenunciare all’E.N.P.A.M. i redditi prodotti negli anni successivi al 2001.

                                                                                                                                      1/2

La Fondazione ha fornito una idonea informazione a tutti i soggetti potenzialmente interessati mediante i diversi canali informativi a sua disposizione: il “Giornale della Previdenza”, il portale Internet www.enpam.it, le circolari agli Ordini, etc. Grazie all’attività di divulgazione compiuta da tutti i soggetti istituzionali coinvolti (Enpam, Ordini, sindacati, etc.) oltre 2.500 iscritti, autodenunciando le pregresse inadempienze, si sono tempestivamente attivati, potendo così beneficiare della riapertura dei termini di accesso alla contribuzione ridotta.

Tuttavia, in molti casi la mancata effettiva conoscenza della delibera in parola e delle successive proroghe, disposte con delibere n. 26/2008 e n. 50/2008, non ha consentito a tutti gli interessati tenuti al versamento di procedere alla relativa autodenuncia, volta ad ottenere il beneficio della contribuzione del 2%.

Tenuto conto delle richieste in tal senso pervenute dalla categoria, anche per il tramite di alcuni Ordini provinciali, la Fondazione ha ritenuto opportuno  disciplinare a regime l’accesso alla contribuzione ridotta in caso di accertamento di evasione contributiva notificato dagli Uffici.

Il Consiglio di Amministrazione, pertanto, con delibera n. 54 del 25 settembre 2009, ferma restando l’applicazione delle maggiorazioni previste dal Regolamento del regime sanzionatorio del Fondo di previdenza generale, ha riammesso nei termini per l’accesso alla contribuzione ridotta, a decorrere dall’anno successivo a quello oggetto di accertamento, gli iscritti:

-       che, in costanza dei requisiti per l’accesso alla contribuzione ridotta, non hanno già effettuato il versamento del contributo nella misura ordinaria del 12,50%, con riferimento agli anni successivi a quello oggetto di accertamento;

-       che provvedono ad autodenunciare i redditi prodotti negli anni successivi e presentano la relativa istanza di ammissione alla contribuzione ridotta entro 90 giorni dalla notifica dell’accertamento.

Al fine di agevolare la presentazione della relativa istanza è stato predisposto l’allegato modulo che deve essere trasmesso all’E.N.P.A.M. unitamente alla copia di un documento di identità in corso di validità.

Confidando nella fattiva collaborazione di codesto Ordine nel favorire la capillare conoscenza dei contenuti della suddetta delibera, si porgono i più cordiali saluti.

 

       (Dott. Ernesto del Sordo)

 
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